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  • " MITREI E RELIGIONI"

dal 22 aprile, 2008
al 22 aprile, 2008
     ALLA SCOPERTA DEL LITORALE ROMANO   IL PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICA LE VITITE SARANNO EFFETUATE ...


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dal 3 maggio, 2008
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"CONCERTO DELLA FESTA DEL LAVORO"Ostia Chamber OrchestraDirettore M° Carlo RizzariPROGRAMMA L.VAN BEETHOVEN

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I vari tentativi di sanare la grande palude di Ostia, che si susseguirono per circa due secoli, non ebbero alcun esito; numerosi furono coloro che cercarono di porre a termine l'opera di bonifica: il primo fu Giovanni Battista Sacchetti il quale, tra il 1623 e il 1644, mandò una colonia di persone proveniente dalla Toscana che, a causa della malaria, perì durante i lavori.

Successivamente, agli inizi dell'Ottocento, furono prima Pio VII e poi Napoleone Bonaparte a interessarsi alla bonifica, ma nè il pontefice, causa problemi economici, nè l'imperatore, causa la sconfitta a Lipsia nel 1813, riuscirono a portare a termine il progetto.

Un altro tentativo fu compiuto nel 1856 da Pio IX che abbandonò l'impresa sia per la lentezza dei lavori sia per la perdita dei territori dello Stato Pontificio a favore del nuovo Stato Italiano.

Solo con l'unità d'Italia nel 1861 e la successiva conquista di Roma nel 1870, il nuovo governo si impegnò seriamente a prosciugare la palude di Ostia.

L'opera di bonifica fu appaltata nel 1884 alla 'Associazione Generale Operai Braccianti del Comune di Ravenna' che terminò i lavori nel 1891.

Il lavoro degli operai ravennati permise sia di ottenere un terreno fertile che una vasta zona edificabile, e ciò consentì al Consiglio Comunale di Roma nel 1911 di approvare un piano regolatore per Ostia Nuova; questo piano prevedeva la costruzione di una 'città giardino' e di un lungomare.

Con la I° Guerra Mondiale i progetti riguardanti l'urbanistica della nuova città andarono a rilento fino a che, nel dopoguerra, furono edificati la chiesa di Regina Pacis (1919) e l'ospizio marino per bambini affetti da tubercolosi, su iniziativa dell'ingegnere Paolo Orlando, divenuto in seguito la Colonia Vittorio Emanuele III; inoltre, ebbero inizio i lavori di collegamento ferroviario tra Porta San Paolo a Roma e la stazione di Ostia, iniziati dal re Vittorio Emanuele III nel 1918 e conclusi defi nitivamente nel 1924, quando la linea cominciò a funzionare con regolarità.

Nel 1922, con l'avvento del regime fascista, l'amministrazione comunale e Mussolini rifiutarono la concezione urbanistica di Ostia come 'città giardino' preferendogli un tipo di architettura che facesse rivivere i fasti della Roma imperiale anche in questa città e non solo nell'Urbe.

Da quel momento Ostia visse un periodo di grande fermento edilizio che portò a lavorare nella città i migliori architetti italiani del tempo.

Nel 1924 fu inaugurato lo stabilimento balneare più grande del mondo, il Roma; nel 1926 fu ultimato l'Idroscalo a Fiumara Grande, testimone di molte imprese aeree dell'aviazione italiana, in quegli anni una delle migliori al mondo. Il più famoso dei tanti primati italiani stabiliti all'epoca appartiene a Francesco De Pinedo che realizzò l'impresa di attraversare per due volte l'Oceano Atlantico, atterrando definitivamente, nel 1927, proprio all'Idroscalo.

Un'altra impresa famosa fu quella di Italo Balbo che nel 1933, al comando di 26 idrovolanti, partì dall'Italia per raggiungere Chicago e New York, dove fu accolto in trionfo dagli americani e dagli emigrati italiani.

Dal 1930 l'impianto ebbe un uso prettamente civile essendo utilizzato per il collegamento aereo tra Roma e la Sardegna, mentre nel 1934 raggiunse diverse città europee e Tripoli in Libia, allora colonia italiana.

Nel 1928 fu inaugurata l'autostrada Roma-Mare, oggi Via del Mare, che collega tuttora la Basilica di San Paolo a Ostia e affianca la vecchia Via Ostiense: oltre a essere un'opera moderna, fu la prima autostrada del mondo completamente illuminata e gratuita.

Nel 1933 fu aperto al pubblico il Parco di Castel Fusano e nel 1940 il nuovo pontile chiamato del Littorio.

Nel 1942 fu progettata la superstrada Via dell'Impero, ora Cristoforo Colombo, la quale in vista dell'Expo Universale doveva collegare Roma al mare; l'opera non ebbe termine a causa della guerra e fu ultimata solo negli anni cinquanta.

Durante la II° Guerra Mondiale e l'occupazione nazista, Ostia visse il periodo più difficile della sua storia moderna: i tedeschi per togliere punti di riferimento all'aviazione alleata distrussero lo stabilimento Roma, il pontile del Littorio e la torre della caserma IV Novembre, lasciando la città in una situazione disastrosa.

Terminata l'occupazione e la guerra, nel 1949, fu assegnato il nuovo nome di Lido di Ostia al territorio ostiense.

Superata la fase del dopoguerra, Ostia visse una grande stagione di boom economico poichè divenne la meta preferita delle famiglie romane, oltre che di attori e politici.

Nel 1965 il presidente della Repubblica cedette al Comune di Roma più di due chilometri di fascia costiera della tenuta di Castel Porziano, dove oggi sorgono le spiagge comunali, i famosi Cancelli.

Gli anni Settanta ed Ottanta segnano per Ostia un periodo di profonda depressione ed una forte crescita demografica che porta l'intero Municipio, allora Circoscrizione, ad ospitare più di duecentomila abitanti.

Nuove costruzioni ed opere contribuiranno alla rinascita economica e di identità della città, come il palazzo dell'Ascom (Associazione dei Commercianti lidensi) e del Palazzetto dello Sport, il Palafijlkam, sede di campionati internazionali di arti marziali.


Oggi Ostia si presenta agli occhi di chi la osserva come una città in fermento, così come lo era stata negli anni precedenti la II° Guerra Mondiale, grazie anche ad opere di riqualificazione urbana ed architettonica, come la riconversione dell'ex Meccanica Romana-Breda in Città del Cinema e all'iniziativa del Comune di Roma che ha realizzato il progetto di Paolo Orlando, ossia la costruzione del Porto Turistico di Roma.


Ostia sta finalmente ritrovando una propria identità legata alla sua storia, testimoniata dai suoi monumenti, e al presente che le riconosce di essere una città degna del suo passato.


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