Nessun evento in programma.
dal 13 agosto, 2012
al 15 agosto, 2012
SI RICERCANO 30 COLLABORATORI PER L'EVENTO DI FERRAGOSTO AD OSTIA PER INFO CONTATTARE GLI UFFICI DELLA PROLOCO ...
La Ferrovia Roma - Lido in costruzione
Il Pontile
Il Pontile
Panoramica dal Pontile
Esibizione delle
Frecce Tricolori
Il Pontile
Una discoteca del litorale
Il mare di Ostia
Tramonto sul mare
Windsurf
Escursioni
INFORMAZIONI UTILI
Come Arrivare
In auto:
percorrendo la V. Cristoforo Colombo, la V. del Mare, la V. Ostiense, V.le dei Romagnoli, V. della Scafa.
In treno: si arriva al mare in 25 minuti con l'ausilio della storica ferrovia Roma-Lido dalla Stazione Piramide.
Le fermate al mare sono Lido Centro, Stella Polare, Castel Fusano e Cristoforo Colombo.
In bus: si giunge ad Ostia dopo aver fatto scalo all'Aeroporto Leonardo da Vinci tramite la linea Cotral avente come capolinea Piazza della Stazione del Lido, oppure con il servizio notturno (Pullman 80N) che ferma in coincidenza con le stazioni della linea ferroviaria, in partenza da Piazzale Ostiense (direzione Ostia) e da Piazzale A. Vespucci (direzione Roma).
In taxi: le tariffe variano a seconda del punto di partenza in Roma.
Si calcoli la percentuale di costo aggiuntivo che scatta dal Grande Raccordo Anulare in poi. Di colore bianco o giallo, tali mezzi di trasporto si trovano presso le stazioni e gli aeroporti della capitale.
OSTIA: IL LIDO DI ROMA
Dopo la crisi del XVI secolo, durante la quale Ostia fu abbandonata dai suoi abitanti, alla fine dell’Ottocento, grazie all’iniziativa del governo italiano, si decise di iniziare i lavori di prosciugamento della palude che si era formata a causa dello straripamento del Tevere.
L’opera di bonifica fu appaltata alla "Associazione Generale Operai Braccianti del Comune di Ravenna”, che per sette anni, dal 1884 al 1891, lavorò nel territorio dove ora sorge Ostia.
La bonifica provocò in questi anni la riscoperta da parte dei cittadini romani del loro litorale, ormai abbandonato nell’oblio da diversi secoli.
LA FERROVIA ROMA - LIDO
Sin dai primi anni successivi alla bonifica si cominciò a pensare alla realizzazione di una ferrovia che collegasse Porta San Paolo a Ostia, ma tutti i progetti presentati non ebbero l’approvazione delle autorità, restie a concedere il finanziamento per collegare Roma a Ostia, in quegli anni nient’altro che un piccolo borgo disabitato.
Difatti, il primo insediamento successivo alla bonifica risale al Villaggio dei Pescatori, così chiamato perchè abitato solo da alcuni pescatori napoletani che costruirono delle case in legno sulla sabbia e lì si stabilirono.
Solo nel 1915 la giunta comunale di Roma approvò un progetto presentato dall’ingegnere Paolo Orlando, ma causa l’inizio della I° Guerra Mondiale, i lavori furono bloccati, per essere ripresi solo nel 1917 impiegando circa cinquecento prigionieri di guerra austriaci.
I lavori terminarono nel 1924, quando fu inaugurata la linea che congiunse Roma a Ostia Antica.
La ferrovia permise oltre la riscoperta anche l’espansione del litorale romano e fu utilizzata soprattutto nei primi anni dai romani come mezzo per raggiungere il mare. Con la II Guerra Mondiale, la Roma - Lido subì gravi danni, soprattutto quando l’esercito tedesco, ormai in ritirata, decise di impedire agli Alleati l’uso della ferrovia per raggiungere rapidamente Roma.
Terminata la guerra la ferrovia fu ricostruita e il suo ruolo di ponte tra Roma e il suo mare fu riassunto.
DA UNA NUOVA CRISI A UNA NUOVA RINASCITA
Gli anni cinquanta e sessanta segnano per Ostia un periodo di notevole espansione. La città si ingrandisce diventando uno dei quartieri più popolosi della capitale.
Ostia si trasforma in una località di villeggiatura per i romani che vogliono recarsi al mare.
Questa espansione provoca anche la nascita del quartiere di ponente, conosciuto come Nuova Ostia, che diventa
l’estrema periferia di Roma e dove fa eco il problema della marginalità.
Dagli anni settanta ai novanta Ostia soffre di questa lontananza da Roma dopo un periodo di profonda depressione riesce a riemergere e a ritornare a essere l’anello di congiunzione tra Roma e il mare, ruolo che le appartiente sin dalla sua fondazione.
Negli ultimi anni Ostia ha conosciuto un notevole sviluppo turistico e imprenditoriale, poichè le sue presenze durante i mesi estivi siaggirano attorno al milione, mentre si registra ormai da diversi anni una crescita ininterrotta e notevole delle sue imprese.
Oggi è possibile percorrere ilsuo lungomare attratti dalla presenza di numerosi locali che offrono diversione e intrattenimento, oltre alla possibilità di fare acquisti nei due punti fondamentali dello shopping: Via delle Baleniere e il Porto Turistico di Roma.
UN NUOVO FERMENTO CULTURALE
Oltre a configurarsi come un luogo di svago, Ostia appare ritornata a essere produttrice di cultura così come lo è stata dagli anni del primo dopoguerra.
Il suo mare, le sue architetture e la sua periferia, infatti, sono state sempre scenario e fonte d’ispirazione per le opere di grandi registi e attori del cinema italiano come I vitelloni di Federico Fellini, Domenica di agosto di Luciano Emmer, Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola, Mammamia che impressione con Alberto Sordi, che rappresentano ironicamente l’ingenua intraprendenza dell’italiano nell’immediato dopoguerra.
A queste commedie agrodolci si affi ancano anche pellicole drammatiche che descrivono la marginalità di Ostia come le opere di Pier Paolo Pasolini o Ostia di Sergio Citti.
La loro eredità è stata raccolta da autori contemporanei come Nanni Moretti, Carlo Verdone,
Daniele Vicari, che hanno sottolineato le trasformazioni occorse nella società italiana a partire dagli
anni ottanta.
La dimostrazione che Ostia è un centro di promozione culturale è data anche dalla nscita
di eventi che hanno come obiettivo quello di valorizzare le risorse culturali del territorio.
Vari esempi evidenziano questo impegno, come Cosmophonies, il festival internazionale di musica, danza e teatro che si svolge ogni anno nel teatro romano all’interno del parco archeologico di Ostia Antica; il Premio Roma, promosso dall’Associazione Ostia Cultura-Onlus, che si compone di tre sezioni, Narrativa Straniera, Narrativa Italiana e Saggistica, di tre premi speciali dedicati al giornalismo, allo spettacolo e alla romanità e di un premio internazionale alla cultura.
Altre iniziative promosse dal territorio sono l’Air Show, che unisce allo spettacolo delle
Frecce Tricolori e di voli di aerei civili e militari, anche a ttività espositive e commerciali
e manifestazioni di musica, sport, teatro, moda e arte.
Durante il periodo estivo, concerti, manifestazioni e la Sagra della Tellina, che ha luogo nel mese di settembre nella cornice del Villaggio dei Pescatori.
SPORT E DIVERTIMENTI
Il Litorale Romano si è sviluppato negli ultimi anni in maniera coerente alle esigenze di un turismo sempre più attento non solo alle bellezze monumentali, archeologiche e paesaggistiche, ma anche alla voglia di trascorrere momenti all’insegna del benessere fisico e mentale, legato alle innumerevoli opportunità che il territorio offre.
Dallo sky-surf alla vela, dal beach volley al beach tennis, dal beach soccer al calcetto saponato: questi sono gli sports da praticare all’interno degli attrezzatissimi stabilimenti balneari di Ostia, dove sarà possibile, altresì, prepararsi alla movida notturna nelle splendide discoteche on the beach.
Di giorno come di notte, in prevalenza nel periodo primavera estate, il lungomare si popola di persone.
SANT'AGOSTINO - PATRONO DI OSTIA
Agostino nacque a Tagaste nella Numidia il 13 novembre del 354 e, dopo una gioventù segnata dall’irrequietezza, si convertì al cristianesimo a Milano, dove fu battezzato dal vescovo di Milano Ambrogio.
Ritornato in Africa, condusse una vita ascetica e fu eletto vescovo di Ippona.
Durante il suo ministero scrisse numerosi testi attraverso i quali contribuì alla ricerca della spiegazione della fede contro gli errori dottinali del suo tempo.
Agostino morì durante l’assedio di Ippona da parte dei vandali.
E' considerato uno dei quattro dottori della chiesa di Roma, èil patrono di coloro che ricercano Dio ed appare frequentemente nell’iconografia con il cuore ardente di amore per Dio.
Le sue opere più famose sono Le Confessioni, I Soliloqui e il Commento alla prima lettera di San Giovanni.
E' del 21 febbraio 2004 il Decreto della Santa Sede con cui, a firma di S.E. Card. Franciscus Arinze, Prefetto della Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, viene accolta la proposta e proclamato Sant’Agostino Patrono di Ostia: “SANCUTM AGUSTINUM, EPISCOPUM ET ECCLESIAE DOCTOREM, PATRONUM APUD CIVITATIS OSTIENSIS”.
L’atto formale è stato consegnato al Presidente del Municipio Roma XIII Davide Bordoni da S.E. Mons. Paolo Schiavon, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma ed è depositato presso la sede del Municipio.
La proclamazione ufficiale di Sant’Agostino Patrono di Ostia da parte dei massimi organismi ecclesiastici della Santa Sede ha rappresentato senz’altro uno dei momenti più significativi nella storia del Lido di Ostia che, grazie all’interessamento del Presidente del Municipio Roma XIII Davide Bordoni e del Comitato Promotore S. Agostino, in collaborazione con il Vicariato di Roma ed i PP. Prefetti del territorio, ha promosso un programma di festeggiamenti in onore del Santo, proprio a partire dal novembre 2004, nel 1650° anno dalla sua nascita.
In particolare, grazie ai Padri Agostiniani, in quell’occasione le Sacre Spoglie del Santo, provenienti dalla Basilica di San Pietro in Ciel D’oro a Pavia, sono state accolte in una Cerimonia Ufficiale presso la sede del Municipio di Ostia dalle massime Autorità Istituzionali, Militari ed Ecclesiastiche.
S. Agostino, Dottore della Chiesa e Vescovo, filosofo e pensatore, padre della teologia moderna è oggi il Santo Patrono di Ostia.
La cittadina lidense ha avuto infatti il grande privilegio di ospitare Aurelio Agostino, di ritorno dal suo viaggio in Africa nel 388 d.C., nei luoghi che oggi corrispondono alla foce del Tevere nei pressi dell’area degli scavi di Ostia Antica.
Qui visse uno dei momenti più significativi della sua vita mistica assieme alla madre S. Monica, che assistette fino alla sua morte.
Del valore di questa particolare circostanza si ebbe occasione di riflettere nel marzo del 2003 quando, insediandosi nella sede cardinalizia di Ostia Antica, S.E. Rev.ma Cardinale Joseph Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI, sottolineò il significato della esperienza del Santo anche in relazione alla riscoperta della identità culturale e religiosa del territorio.
LA STATUA DI SANT'AGOSTINO
L’opera dedicata al Santo Patrono è stata modellata dal M° Augusto Ranocchi, scultore di fama internazionale, sensibile interprete del rapporto umano con il tema della fede.
La statua è stata realizzata con la tecnica della fusione a cera persa ed è in bronzo scultoreo (Bzn7), una lega di rame, stagno, zinco e piombo.
I maestri ceraroli della fonderia artistica che ha realizzato l’opera, la Domus Dei di
Roma, hanno curato nei minimi particolari le varie fasi della realizzazione, rimanendo
fedeli al modellato originale in creta realizzato dallo scultore nelle dimensioni reali.
Alta circa mt. 2,60, la statua ha un peso di circa q. 5,50 e posa su un basamento in travertino alto
mt. 1,80 del peso di circa q. 100.
Il Santo (Tagaste 354 - Ippona 430) è rappresentato in età giovane, rispondente a quella
che aveva al tempo del suo viaggio e della sua permanenza ad Ostia ( 388 d.C.) quando, trentenne,
maturò la sua conversione al cristianesimo.